La cute è l’organo più esteso del corpo ed uno dei più complessi ed affascinanti. Le sue funzioni vanno da un ruolo puramente protettivo, di barriera, alla capacità di attuare una risposta immunitaria. La cute è formata da tre strati (epidermide, derma e sottocute) ed è associata a diverse strutture che prendono il nome di annessi cutanei. Questi sono i peli, le ghiandole sebacee, le ghiandole sudoripare il muscolo erettore del pelo e le unghie.
Il cane e il gatto, così come qualunque animale da compagnia, può presentare problemi alla cute o ai vari annessi cutanei. Questi possono includere sia malattie a carattere puramente estetico che malattie con importanti ripercussioni sistemiche. Una corretta diagnosi è fondamentale per giungere alla guarigione o ad una adeguata gestione del problema.
La visita dermatologica si articola in quattro fasi principali:
Consiste nella raccolta dei dati che riguardano il paziente ( specie, razza, età, sesso, peso e nome) e di tutte le informazioni utili riguardanti la storia clinica, lo stile di vita del paziente, le profilassi vaccinali e antiparassitarie, le eventuali malattie e le terapie pregresse.
Inizialmente il paziente viene sottoposto ad un esame obiettivo generale che ha lo scopo di individuare segni clinici non puramente dermatologici ma che possono rilevarsi importanti per la diagnosi definitiva, quali febbre, alterazioni del ritmo cardiaco, anemia, aumento di volume dei linfonodi esplorabili, ecc. Successivamente si passa alla visita dermatologica in cui tutte le aree cutanee, comprese le orecchie, vengono esaminate e tutte le lesioni presenti sono valutate facendo attenzione alla loro natura e distribuzione. A questo punto, a discrezione del dermatologo, vengono eseguiti vari campionamenti utili fini diagnostici.
Tutti i campioni raccolti vengono direttamente esaminati dal dermatologo. Questo comporta alcuni minuti di attesa da parte del proprietario. I principali esami collaterali che vengono direttamente eseguiti ed interpretati sono:
Se al termine della visita e a seguito degli esami esguiti si giunge ad una diagnosi definitiva, il dermatologo può comunicare la diagnosi ai proprietari, prescrivere la terapia adeguata e fissare la visita di controllo. Qualora non sia possibile formulare una diagnosi definitiva, il dermatologo esporrà ai proprietari le varie possibilità diagnostiche e l’iter da seguire per poter giungere alla diagnosi finale e quindi al corretto approccio terapeutico. In questo caso il dermatologo può avvalersi di vari esami collaterali che richiedono una tempistica più lunga in quanto sono generalmente esami che vanno inviati a laboratori esterni o che necessitano di una corretta preparazione del paziente prima di essere eseguiti. Tra questi i principali sono: