Otologia

Anatonomia dell'orecchio del gattoLe malattie dermatologiche includono tutti quei problemi che colpiscono l’orecchio esterno, ossia quella parte dell’orecchio data dal padiglione auricolare e dal condotto uditivo esterno, che va dalla base del padiglione al timpano. I condotti uditivi esterni sono rivestiti da uno strato di cute in cui sono presenti sia peli (la cui presenza varia a seconda della specie e della razza) e ghiandole specifiche, le ghiandole ceruminose.

Con il termine otite si vuole indicare l’infiammazione dell’orecchio, l’otite esterna è quindi l’infiammazione dell’orecchio esterno. Le cause di otite esterna nei nostri animali, in particolar modo cane, gatto e cavallo, sono molteplici e le principali sono rappresentate da corpi estranei, parassiti, malattie allergiche, polipi infiammatori, malattie autoimmuni e neoplastiche.

Mentre il padiglione auricolare può essere indagato direttamente durante la visita dermatologica, il condotto uditivo esterno necessita dell’utilizzo di uno strumento, l’otoscopio, per poter essere esplorato e valutato.
Generalmente i cani ed i gatti tollerano bene la visita otoscopica, ma a volte la procedura non è sopportata, soprattutto quando l’animale prova dolore o in caso di soggetti aggressivi, e pertanto può essere necessario rimandare la visita programmando la sedazione del paziente.
Ulteriori indagini che in alcuni casi possono rivelarsi indispensabili per indagare o gestire il problema otologico sono la video otoscopia, la radiografia delle bolle timpaniche, la tomografia o la risonanza magnetica.

La video otoscopia è una procedura che viene eseguita sul paziente in anestesia generale. Essa permette tramite l’utilizzo di un video otoscopio dotato di canale di lavoro sia la visualizzazione su schermo del condotto uditivo e della membrana timpanica che la possibilità di eseguire operazioni quali il lavaggio auricolare, l’asportazione di polipi infiammatori o il campionamento di materiale per esami batteriologici o istologici sia dalla porzione più profonda del condotto uditivo che dalla bolla timpanica.